29 Settembre 2018: Istria da Costa a Costa, inizia così il nostro viaggio attraverso la penisola Istriana, un grande grazie a Filippo di Aloha Bike per aver ideato questo tour, che Noi riproponiamo in chiave cicloturistica e che ci ha fatto assaporare diversi aspetti del viaggiare in bicicletta.
Su tutto l’attività sportiva e la passione che ci fa muovere con le nostre amate bici, ma anche l’amicizia, la condivisione della fatica, la gioia di trovare un ristoro quando eravamo affamati e l’assaporare i veri sapori della cucina territoriale nelle tipiche konobe Istriane.
Nello studio di un percorso che ha le caratteristiche di diventare un percorso cicloturistico è molto importante valutare l’impatto emotivo che l’utente può trovare durante il tragitto, la comodità delle location, lo spirito d’avventura che ognuno di noi conserva da quando era bambino, in questo tour la scoperta continua di un territorio ancora molto “vero” a mio avviso è la parte più coinvolgente che alla fine ti rimane dentro e ti porti a casa come bel ricordo di questa avventura.

Il tour è stato studiato per una due giorni, la partenza è prevista il sabato mattina nei pressi di Trieste, possiamo lasciare le auto in un comodo parcheggio fuori Basovizza, e saliti in bici dopo pochi chilometro siamo gia “all’estero” in Slovenia, lungo una bella ciclabile nel bosco arriviamo a Kozina, da dove seguendo la ferrovia cominciamo ad inoltrarci nel territorio sloveno.
Restiamo a lungo immersi nella natura più selvaggia, e la prima vera tappa è la scalata del monte Golic  ci offre una vista bellissima sul golfo di Trieste da dove siamo partiti.
Rientrati nella traccia ci dirigiamo verso Buzet dove ci aspetta un generoso ristoro organizzato dagli amici di Aloha Bike che ci offre la possibilità di fraternizzare e condividere un pranzo in stile gravel a base di wurstel e cetrioli.

Ripresa la Marcia il nostro obbiettivo diventa ora la nostra meta: il monte Ucka, dove alloggereremo nella pensione omonima, una location in perrfetto stile Istriano, spartana ma comoda dove è possibile condividere oltre al voaggio anche le camere.
Superata la frontiera fra Slovenia e Croazia per la quale vi ricordiamo che serve avere un documento di identita valido con se, scendiamo inizialmente verso Lupoglav da dove inizia la salita che ci porterà fino a quota 900 mt slm.
Mancano ancora circa 20 chilometri e 600 metri di dislivello, che non sono da sottovalutare considerando che siamo in bici ormai da molte ore, ma la salita non è mai troppo impegnativa e sempre su asflato, considerevole il cambio di vegetazione che troviamo salendo, con un aspetto quasi montano nell’approssimarsi all’arrivo alla Pensione dove dormiremo e dove ci aspetta una gustosa cena bagnata da ottima birra e vino per concludere la giornata in bellezza.

La mattina dopo siamo pronti per affrontare un’altra bella giornata di bici e compagnia, il vento si è fortunatamente calmato e una giornata dal cielo terso ci aspetta, scalare il monte Ucka fino alla sua sommità ci apre la vista a 360° sulla penisola istriana fecendocela ammirare in tutta la sua bellezza da un punto panoramico eccezionale, faticosamente lasciamo la cime del monte più alto della Croazia, consapevoli della fortuna di cui abbiamo usufruito, ma dobbiamo riprendere la strada del ritorno, per cui torniamo in marcia in veloce discesa verso la citta di Rijeka ammirando la bellissima vista sul golfo Croato, la strada del ritorno devia lungo una vecchia ferrovia ora trasformata in ciclabile che in leggera salita via via sempre più impegnativa  ci riporta verso il confine, ma prima ci aspetta la nostra tappa nella Konoba che ci aspita per il pranzo.

In pieno pomeriggio lasciamo la Konoba in perfetto stile country istriano, con profumi veri e cucina sincera, dove ancora una volta abbiamo condiviso la gioia di stare insieme e ritemprato animo e corpo per affrontare l’ultimo pezzo di strada che ci separa dall’arrivo.
Rientrati in Slovenia ritroviamo la ferrovia che ci aveva accompagnato il giorno precedente, ma al contrario dell’andata il ritorno lo faccimao attraverso il parco regionale naturale della val Rosandra, lungo una pista ciclabile che corre sopra la città di Trieste e che ci riporta a Basovizza dove a malincuore dobbiamo salutarci e ritornare alla nostra macchina per terminare questa incredibile esperienza che ci sentiamo di consigliare senza ombra di dubbio.